Alla fine vogliono tutti il posto in banca. Invece di rivendicare un sano vandalismo, vediamo gli street artist questuare la dignità di movimento pittorico. E meno male che ci sono dei mostri come De Corato che li considerano ancora dei vandali, che senza volerlo tentano di dargli una dignità che invece loro non cercano. Troppo occupati a chiedere spazi ai vari faccendieri comunali per operare nella legalità, a gridare al condominio che sono degli artisti e a chiedere un soldino agli sprovveduti che a casa hanno sempre avuto i quadri a olio con i fiori o le vedute dei Navigli. Il loro pubblico, se possibile, ancora più cialtrone di loro, è quello che dice Bansky invece che Banksy. E intanto negli ultimi mesi ho visto diverse persone buttare nella spazzatura tele del 2007. Sono solo le prime avvisaglie. Finirà tutto nella spazzatura.
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12 Responses to MURALISTI MORALISTI
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attento amico anche la spazzatura è arte non se ne esce non se
Ottimo!
(Corollario: spariranno tutti)
una volta, mi pare proprio a Milano, avevo sentito degli anarchici che protestavano chiedendo spazi associativi al Comune
A me fa più paura, in calce "Autore:Mot8"
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idele…
andiamocelo a vedere. daiiiii…
L'HA DETTO ANCHE L'ADDETTO
ce ne fossero di "vandali" così, a Milano. Banksy o Bansky che dir si voglia.
ma quali vandali, cialtroni!
Sono gli stessi di MACAO?
certo che a milano avete veramente delle questioni serie di cui occuparvi
Ho visto vincere premi a opere così composte: un ramo appoggiato all'angolo dello stand, nei pressi un piattino con acqua sporca non meglio identificata.
Il concetto alla base era una riflessione sulla vita contadina, il mondo perduto dell'esistenza umile etc etc.
Da un mondo che considera un simile sforzo degno di un premio si può anche stare fuori e non mi stupisce la pretesa di definizione artistica dei writers, che per me rimangono writers e null'altro.
una volta mi pare mi hanno detto che a Milano i poveri sono tutti ricchi che se la menano